Banca Cras: approvata la semestrale 2011
Il Cda di Banca Cras Credito Cooperativo Chianciano Terme-Costa Etrusca-Sovicille ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno 2011: i dati sono positivi rispetto alla rilevazione del 30 giugno 2010 e risultano in linea con il piano strategico triennale.
Nel periodo considerato Banca Cras ha portato a compimento la fusione con la ex Banca della Costa Etrusca, la seconda nell’arco di 18 mesi. La Banca si presenta oggi con 23 filiali, 28 mila clienti, 5300 soci ed un’operatività estesa sulle province di Siena, Grosseto, Livorno e Pisa.
Con il processo di fusione portato a compimento nel mese di dicembre 2010 Banca Cras ha rafforzato la presenza sul territorio estendendo l’operatività alle province di Livorno e Pisa. Una presenza che si traduce in vicinanza ai soci e ai clienti in termini di servizi – gestori personali, uffici retail e corporate, servizi assicurativi con Banca Cras Assicurazioni – e tutti i servizi di e-banking.
Nell’ambito di un contesto economico non facile che vede ridursi i margini di risparmio di famiglie e imprese, la raccolta diretta di Banca Cras dopo la fusione, rispetto a giugno 2010, è aumentata del 16,2% attestandosi a € 643mln mentre la raccolta complessiva ha superato € 760 mln (+14,2%). Al tempo stesso gli mpieghi con la clientela sono saliti del 11,3% superando € 564 mln testimoniando tangibilmente il supporto concreto della banca famiglie ed imprese.
Per quanto riguarda il conto economico il bilancio semestrale, dopo aver effettuato gli opportuni accantonamenti in coerenza con i principi di sana e prudente gestione, presenta un utile al lordo delle imposte di € 1,3 mln.
Il margine di interesse supera € 10,72 mln, mentre il margine di intermediazione raggiunge € 14,35 mln.
Il patrimonio di vigilanza dopo la fusione sale a oltre € 64,5 mln (in aumento del 7,7% rispetto a giugno 2010), con il Tier 1 e Total Capital Ratio che si mantengono in linea con i parametri che entreranno in vigore con Basilea 3.
(14/10/11)




